Cos'è il Warpedo

Più che un nuovo stile il Warpedo (letteralmente "La Via Eterna del Guerriero della Pace") è una vera e propria Arte Marziale con regole proprie ed una sua filosofia di vita. Ormai c’è poco da inventare, ma solo da praticare correttamente ed il Warpedo ne garantisce la possibilità!

Il Warpedo prende il meglio da ogni sistema di combattimento e nonostante sia prevalentemente una disciplina di tipo moderno mantiene ben presenti i caratteri tradizionali delle antiche Arti Marziali. Come ogni Arte marziale degna di questo nome, offre un’occasione unica per raggiungere un perfetto equilibrio ed una giusta armonia tra corpo e spirito. Lo scopo è quello di creare un atleta efficace dentro e fuori al tappeto, equilibrato nella vita quotidiana e sensibile nei rapporti col prossimo.

Il Warpedo non è dunque soltanto un progetto atletico-fisico, sposarlo significa anche abbracciare la natura tutta,l’aria aperta,il senso d’appartenenza, l’altruismo, il rispetto ed anche la restrizione.
Allenarsi praticando il Warpedo significa avere la possibilità di migliorare la resistenza e l’elasticità fisica, aumentare la forza e la consapevolezza di noi stessi e dei nostri mezzi, ma anche il rispetto la disciplina e lo spirito di gruppo possono essere allenati.
Progetti esterni alla palestra come gli allenamenti in  mezzo alla natura (“Warpedo Camp”) si propongono di perfezionare questo tipo di dinamiche comportamentali.
Proprio per la molteplicità dei suoi aspetti , il Warpedo si rivolge  ad una vasta platea di praticanti, le sue porte sono aperte a chiunque voglia imparare in modo sano un’Arte Marziale, collabora attivamente con le varie Federazioni  e  la sua attenzione  è  profondamente  rivolta nei  confronti dei bambini.

In ogni palestra Warpedo che si rispetti l’aria che si respira è carica solo di sano agonismo e non di rabbia senza senso. Non incentiviamo la violenza o lo scontro fisico ad ogni costo, magari per testare le nostre capacità e verificare la nostra tecnica o forza. Per questi riscontri utilizziamo la palestra ed il confronto con gli altri atleti,in armonia e sicurezza. Un vecchio saggio orientale direbbe il War pe do è una disciplina magica che ci permette di “imparare a combattere per non dover farlo mai!”

Se gli altri corrono noi vogliamo passeggiare e gustarci il mondo osservandolo a testa alta, ascoltando gli altri e aiutandoli quando ci è possibile con piccoli gesti umanitari. Vogliamo anche sbagliare consapevoli però di poter rimediare.

Da un punto di vista squisitamente tecnico, uno dei motivi che mi ha spinto a creare un alternativo sistema di lotta o meglio d’Arte Marziale, nasce dallo studio e dal confronto tra le varie discipline da combattimento.

Sotto l’aspetto prettamente pratico, riscontriamo la presenza in diversi stili di lotta di molti movimenti appariscenti, ma un po’ privi di efficacia. Troppi calci o pugni, splendidi e spettacolari da vedere, ma senza una vera utilità; troppe tecniche e posizioni che niente hanno a che fare con la realtà. Sembra ci sia una tendenza all’inversamente proporzionale, aumentando la specificità e l’efficienza di un certo tipo di colpi, diminuisce l’efficacia di altri.

Per i nostri  atleti occorre un bagaglio di colpi più ampio, è necessario per loro qualcosa di più completo e concreto.

Nonostante sia l’espressione estrema di più stili di combattimento, il Warpedo si differenzia dall’MMA (Mixed Martial Arts) e dai suoi aspetti cruenti, violenti e feroci e dai suoi risvolti puramente economici.

Seppure il Warpedo sia provvisto di regole specifiche, potremmo finemente imparentarlo al Pancrazio ed al suo esponente massimo, Milone  di Crotone, formidabile atleta e motivo  d’orgoglio per tutta la Calabria e in particolare per noi Crotonesi.

Se buon sangue non mente, sarà motivo di vanto per noi lavorare all’ombra di Milone illuminandoci  del suo eroismo.

 

“Il nostro consiglio per migliorare in palestra e nella vita è quello di prendere  d’esempio il migliore atleta…,

se sei tu il migliore atleta prendi come esempio il Maestro…,

se hai superato anche il Maestro diventa tu un esempio per gli altri….”